Feb 23 2010
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“ Loro non erano là come studenti, ma come massa amorfa in cui avevano deciso di confluire con un ancestrale senso della conformità e della vicinanza vegetale o animale. E avevano deciso così perché non erano quegli studenti, ma studenti e basta. Non erano quelle persone, ma solo le ultime file. E, infine, io non ero il loro professore, nel senso della persona che insegna quei contenuti, che parla loro in quel modo piuttosto che in un altro, che ha uno stile, una personalità, un sapere. Ma solo un’occorrenza astratta della categoria dei professori, che si oppone alla categoria degli studenti, e che nella nostra ormai vergognosa università non può mai interagire con essa, ma deve solo erogare servizi (lezioni esami informazioni discorsi tecnici dissertazioni finali tesi argomenti libretti statini) senza rompere e restando al suo posto.